Diceva Nelson Mandela che il vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso. E questo è quello che hanno fatto i ragazzi della Joker UISP’80 Pallamano Putignano, non si sono mai arresi e hanno continuato a lavorare duramente per conquistare l’unico vero obiettivo della stagione: la promozione in serie A Silver.
Promozione che più che mai porta le firme di tutto il gruppo, dove tutti, durante l’anno, hanno dato il proprio contributo sia in campo che fuori per conquistare quell’obiettivo. Ci sono stati ragazzi che si sono presi la copertina con le loro azioni in campo, ma ci sono stati tanti ragazzi che magari hanno giocato pochi scampoli di partita, ma che sono stati fondamentali per raggiungere il successo e la società l’ha riconosciuto portando in Abruzzo chiunque fosse disponibile, anche solo per 5 minuti. Tra tutti ci fa piacere di citare Vincenzo Ferrante, che è venuto a tifare i suoi compagni nonostante il grave infortunio alla gamba che meno di un mese fa lo ha privato della gioia di disputare queste Finals da protagonista.
Tra chi per primo ha sempre creduto al sogno promozione, lavorando duramente in questi anni per far partire un ciclo virtuoso è Domenico Perrini. Da DS ha aggiunto volta per volta i vari tasselli, cercando, con raziocinio, di trovare la formula vincente. E la prima cosa è stata sicuramente la scelta di mister Maione come coach della prima squadra. Maione ha portato mentalità e professionalità a Putignano, instillando fin da subito le proprie idee e i propri concetti. Così anche se fisicamente non ha potuto essere presente in Abruzzo a causa dei suoi impegni con la Nazionale Italiana di beach handball, che da martedì 23 giugno prenderà parte ai suoi storici primi mondiali, sono rimasti nei giocatori indelebili i suoi insegnamenti e i suoi dogmi. A sostituirlo in panchina in queste Finals ci ha pensato proprio Domenico Perrini, coadiuvato dal suo vice Marco Santoro e dal preparatore dei portieri Vincenzo Ventrella.
Di seguito l’elenco dei giocatori impiegati in queste partite delle Finals: Alessandro Dalena, Diego Mangini, Francesco Traetta, Alberto Bianco, Francesco Bianco, Luca Laterza, Cosimo Carone, Davide Galliano, Andrea Rotunno, Gianni Tateo, Giuseppe Cuzzupè, Gioele Delizia, Nicolò Cardone, Davide Pellegrino, Andrea Grassi, Claudio Capobianco, Gianluca Grassi, Samuele Gialò e Mario Lops.
Come già spiegato queste Finals Promozione dividevano le 10 vincitrici dei campionati di serie B delle 10 aree macroregionali in cui la Federazione suddivide il territorio nazionale in 2 gironi di 5 squadre. I due gironi seguivano un calendario all’italiana di sola andata e le prime 3 classificate di ogni girone erano promosse in serie A Silver. La Joker UISP’80 Pallamano Putignano era inserita nel girone B, quello meridionale, insieme a Cingoli, Albatro Siracusa, Lanzara e Lions Sassari. Il girone si presentava sulla carta molto equilibrato, con 4 squadre con valori molto simili.
I rossoblù hanno fatto il loro esordio con il Cingoli, composto da ragazzi delle giovanili della società marchigiana, di cui qualcuno già utilizzato in scampoli di partita in Serie A Gold. Il Putignano parte bene, va in vantaggio, ma poi viene subito rimontato e superato. C’è ancora qualche tossina in corpo dovuta al viaggio e anche al fatto che giocatori chiave come Rotunno, Dalena e Delizia in mattinata sono stati impegnati nella seconda prova dell’esame di maturità con un notevole dispendio cognitivo. La Joker UISP’80 però non molla, non è questo il momento per arrendersi e crogiolarsi nelle scuse. Alla lunga Dalena e compagni dimostrano di avere un maggior fondo. L’ingresso di Mangini risulta poi fondamentale per blindare la porta nel finale. A 10 minuti dalla fine il Putignano inanella 3 grandi difese con recupero palla e contropiede, portandosi dal -4 al pareggio. Di slancio i rossoblù allungano, dimostrando di saper innalzare il livello del proprio gioco quando è necessario. Purtroppo negli ultimi minuti la Joker UISP’80 fallisce due attacchi e viene recuperata. A 15 secondi dalla fine Delizia trova il nuovo vantaggio temporaneo. Time-out Cingoli che prepara una giocata in 7 che porta ad un rigore da battere a tempo praticamente scaduto. I marchigiani non sbagliano e la partita finisce in perfetta parità 28 – 28.
Il pareggio nel nostro sport è difficile, ma non impossibile, ma soprattutto porta scenari nuovi, facendo saltare più di una “griglia promozione”. Anche psicologicamente partire con una vittoria dà una marcia in più, ma per come si era incanalata la partita sicuramente la notizia migliore è stata la non sconfitta. I rossoblù sono consapevoli che per passare servono due vittorie e sono determinati a raggiungerle.
La prima vittoria arriva l’indomani mattina contro il Lions Sassari. I sardi sono la squadra meno quotata del girone e il Putignano mette subito in chiaro chi sarà il padrone della gara partendo forte e arrivando a scavare un divario di 10 gol già nei primi 15 minuti. Divario che poi aumenta sempre più. Mister Perrini sceglie la via delle rotazioni, cercando di tenere la squadra titolare più fresca in vista della domenica di fuoco, sacrificando sull’altare il discorso differenza reti che sarebbe potuta servire in caso di arrivo a pari punti con il Cingoli. La scelta alla fine paga, perché fa entrare tutta la squadra nel ritmo partita e la vittoria permette a tutti di rasserenare gli animi.
Il pomeriggio di riposo si rivela poi fondamentale. La piscina dell’hotel permette di espellere qualche tossina dalle gambe e rinfresca il corpo dal gran caldo presente in quei giorni in Abruzzo. In serata poi la riunione tecnica mette in luce il piano gara per gli importanti match dell’indomani, la mattina con l’Albatro Siracusa e la sera con il Lanzara. Cena e serata di leggero svago, ma si va a letto presto, perché l’indomani c’è una partita fondamentale alle 9:00.
Quella con il Siracusa è infatti una partita che vale doppio, in cui sbagliare è vietato. E Dalena e compagni non sbagliano, entrando subito in campo con una grande determinazione. Qualche anno fa andava di moda dire che bisognava approcciare le competizioni con gli occhi della tigre. Beh il Putignano non solo ha gli occhi, ma anche la determinazione della tigre di sbranare il match e mettere in pancia i 2 punti. In difesa la Joker UISP’80 serra le maglie e per i siciliani è sempre difficile trovare la via della rete. I rossoblù invece riescono ad esprimere tutto il loro potenziale offensivo, sia su difesa schierata con un Galliano in grande spolvero nonostante una caviglia malconcia e con l’arma micidiale delle ripartenze veloci e contropiedi, finalizzate soprattutto da Gianluca Grassi e da Pellegrino. Anche Cuzzupè, grande ex della partita e che vede suo padre seduto sulla panchina avversaria, da terzo intercetta un paio di palloni importantissimi e si invola solo a tu per tu con il portiere. Curiosità statistica accessoria: a proposito di “scontri” padre-figlio, i Cuzzupè non sono stati l’unico caso, perché la prima partita ha visto “fronteggiarsi” il nostro dirigente Filippo Laera con suo figlio Antonj, ex giocatore e allenatore del Putignano e ora al Cingoli. La singolarità è stata festeggiata con una fresca birra nel terzo tempo del match.
Tornando alla gara contro l’Albatro Siracusa riportiamo i parziali, 9 – 18 la prima frazione di gioco, 21 – 34 la ripresa. Questo risultato ha garantito la matematica certezza della promozione ai pugliesi e condannato i siciliani a vincere lo scontro diretto del pomeriggio con il Cingoli. Dopo la partita c’è stata la procedura di premiazione con Dalena che ha alzato la coppa della promozione. Coppa che è stata consegnata a tutte le 6 squadre promosse al di là della posizione in classifica. Coppa che il Lanzara aveva conquistato già dal sabato sera quando ha vinto la sua terza partita in tre incontri. Lo scontro diretto Putignano – Lanzara aveva quindi una valenza più simbolica che reale al fine del risultato. Le due squadre hanno però messo in campo una partita vera, volendosi garantire entrambe il primo posto nel girone. Nonostante i campani fossero più riposati non avendo giocato nel turno mattutino la Joker UISP’80 ha dimostrando di avere un’ottima forma fisica, coadiuvata anche dall’ottimo lavoro di Gialò, specialista difensivo, ma anche all’occorrenza massaggiatore, che ha dato nuova leggerezza alle gambe di Dalena e compagni. Ecco questo è un altro simbolo della forza del gruppo. Perché questi atteggiamenti sono fondamentali tanto quanto il giocatore che mette a referto 60 minuti a partita e segnare 10 gol. Ancora una partenza bomba del Putignano che sale subito sul 5-1. Poi si rifanno sotto i campani, ma i pugliesi non si scompongono e lasciano sempre un cuscinetto di sicurezza. La prima frazione di gioco si chiude sul 16 – 13, con una partita ad ottima intensità, pur essendo la quarta in tre giorni. Nella ripresa Mangini è ancora protagonista di un’ottima prestazione riuscendo a superare anche il capitano Dalena che aveva anch’egli sfoggiato ottime parate. Un plauso va sicuramente al comparto portieri che in queste Finals hanno dimostrato di esserci soprattutto nei momenti caldi del match. Il Putignano così allunga arrivando a scavare un divario nuovamente di 6-7 reti. Curioso incidente nella ripresa con Rotunno che in ottimo recupero difensivo su un contropiede avversario, di slancio travolge anche mister Perrini, in piedi davanti alla panchina. Per l’allenatore putignanese qualche momento di annebbiamento per il forte impatto su stomaco e petto, ma dopo aver recuperato il respiro ha ripreso il suo posto di comando.
La partita termina 33 a 26 e la Joker UISP’80 Putignano vince anche il girone B di queste Finals Promozione dopo aver fatto sua la Regular Season regionale. Il primo posto è stato sicuramente inatteso, anche se certamente l’obiettivo alla partenza era quello di essere promossi vincendo più partite possibili. Che fosse senso di inferiorità, prudenza o scaramanzia poco importa il prossimo anno i colori rossoblù saranno rappresentati in serie A Silver. La composizione dei gironi della prossima Serie A Silver sarà svelata nei prossimi giorni. La Federazione prevede due gironi da 12 squadre con play-off e play-out. Il campionato partirà il prossimo 19 settembre, quindi la squadra si ritroverà a cominciare la preparazione estiva già all’inizio di agosto, circa 15 giorni dopo i campionati nazionali di beach handball, in cui il Putignano sarà chiamato a difendere il suo titolo.
Un pensiero va all’intera società che ha lavorato duramente in questi anni per tornare nelle serie maggiori, investendo soprattutto tempo e risorse sul settore giovanile. Anche in queste Finals erano presenti 3 giocatori tutt’ora impegnati nell’under 18 e cresciuti dai tecnici Federico Mirizzi e Gianni Pizzutilo, a cui si sono aggiunti in questi ultimi anni Adriano Mirizzi e Luciana Cardone. Cardone e Tateo sono tra l’altro ancora al primo anno di under 18, mentre Delizia, che è più grande di un anno, è ormai un pilastro della prima squadra. A loro si aggiunge certamente Andrea Ferraris che non ha potuto prendere parte alle Finals perché impegnato con la nazionale di beach handball.
Un ringraziamento speciale va a tutti i tifosi che a loro spese hanno raggiunto l’Abruzzo per sostenere i loro beniamini, la loro presenza ha certamente dato una marcia ai rossoblù in tutta la stagione. Infine un ringraziamento speciale va ai dirigenti, che hanno sempre garantito la loro presenza e la loro dedizione alla causa, fornendo ai giocatori tutto il necessario affinché potessero rendere al meglio.
Infine un grazie a tutti gli ex-giocatori, società e istituzioni che in questi giorni hanno inviato i loro complimenti con mezzi pubblici e privati. Tra l’altro oggi alle 19:00 la squadra intera sarà attesa in comune dove sarà ricevuta dal Sindaco Michele Vinella che darà gli onori ai ragazzi protagonisti di questa promozione.
Foto in copertina di Fabrizia Petrini.
Ufficio stampa UISP’80 Pallamano Putignano