È tutto vero! Domenica 21 luglio la UISP’80 Pallamano Putignano ha conquistato il primo titolo nazionale della sua storia portandosi a casa il Campionato Italiano di Beach Handball 2025 disputatosi per tutto il weekend sulle spiagge di Marina di Grosseto.
In finale i pugliesi hanno superato l’Oderzo, campione in carica, con un netto 2-0 (20-12; 24-22).
Curiosamente Putignano – Oderzo è stata anche la partita che ha aperto il torneo. Le due squadre sono state inserite nel gruppo A, con Messina e Lions Sassari, tutte vincitrici del proprio torneo regionale e tutte certe di approdare ai quarti di finali al di là del risultato. I rossoblù hanno comunque da subito dimostrato la loro forza vincendo tutti gli incontri con il risultato di 2 set a 0 e registrando passivi importanti: (16-20; 12-21) con l’Oderzo, (18-16; 26-16) con il Messina e (8-36; 4-33) con il Lions Sassari.
Il torneo comprendeva altri due gironi B e C in cui erano presenti tutte le altre squadre che avevano fatto domanda di partecipazione. Proprio dal girone C è arrivata la sfidante dei rossoblù ai quarti di finale. Il Cingoli, giunto secondo nel suo raggruppamento, è stato però velocemente liquidato dai ragazzi di mister Maione con un netto parziale di 2-0 (26-14; 28-22). Nella tarda mattinata le cose sono iniziate ad essere pesanti, perché la semifinale ha messo contro il Putignano i padroni di casa del Grosseto, finalisti nella passata edizione. E infatti i toscani sono riusciti a vincere il primo combattutissimo set, ma la reazione d’orgoglio di questo gruppo di determinatissimi ragazzi ha fatto sì che la musica sia cambiata nel secondo e soprattutto nel terzo decisivo set giocatosi come si consueto con la spettacolare forma degli shootout. Questo il punteggio dei tre set: 24-26; 28-18; 8-2.
Alle 16:00 si è chiuso il cerchio. L’Oderzo come detto è una squadra abituata a questi palcoscenici, ma il Putignano non è stato da meno, frutto anche dell’esperienza dei tanti ragazzi della nazionale che mister Maione ha saputo raggruppare temporaneamente sotto la bandiera rossoblù, integrandoli con i talenti del vivaio rossoblù Gioele Delizia e Alessandro Dalena. Il trait d’union perfetto della squadra è stato il capitano Davide Notarangelo, putignanese di nascita e di formazione, ma che è da anni una colonna portante della Junior Fasano con cui nel 2023/24 ha conquistato lo scudetto indoor.
Il roster completo della squadra campione d’Italia comprende: Christian Mitterutzner, Marco Beltrami, Riccardo Fasanelli, Ignazio De Giorgio, Gregorio Mazzanti, Alessandro Benini, Nicholas Balog, Gioele Delizia, Alessandro Dalena, Davide Notarangelo, Luigi Arena e Alessio D’Attis.
Un grande merito va anche al D.S putignanese, Domenico Perrini, che da novembre ha lavorato al progetto beach, trovando un campo di allenamento come quello del centro sportivo “Double T” di Turi, lavorando insieme ad altri elementi dentro e fuori la nostra società per renderlo completamente fruibile e cercando e trovando il sostegno di tanti sponsor per realizzare questo sogno. A tal proposito ringraziamo sentitamente i nostri finanziatori che hanno permesso alla UISP’80 di prender parte a questa iniziativa: Pugliamare, Morea Assicurazioni, We are Frame, First Home e appunto il centro sportivo “Double T”.
Iniziativa che non è stata solo creare un Dream Team per conquistare il titolo nazionale, ma anche creare un hub di formazione di beach handball in Puglia. Infatti questi ragazzi, insieme agli atleti della serie B e ad altri appassionati provenienti dalle squadre limitrofe, appena terminato il campionato, hanno potuto allenarsi e disputare tornei per rimanere in attività durante l’estate e affinare le doti su spiaggia.
Tornando all’atto finale del torneo, il Putignano ha da subito imposto il suo gioco, ma l’Oderzo non si è certo presentato come l’agnello sacrificale. I ragazzi di mister Maione hanno dovuto dar fondo a tutto il loro bagaglio di esperienza per crearsi un piccolo gap che è servito a vincere il primo set di 8 punti. Anche nel secondo set i pugliesi hanno sempre condotto la gara, arrivando anche sul +6 e dando parecchio spettacolo con pirotecniche combinazioni volanti. Un calo di concentrazione ha permesso ai veneti di ritornare in partita e pareggiare a 1 minuto dalla fine. In attacco il Putignano non ha sbagliato ed è ritornato sul +2. Nel ribaltamento di fronte Pivetta ha avuto in mano il rigore del nuovo pareggio, ma Fasanelli in porta è stato monumentale. Mister Maione ha quindi chiamato un time-out per gestire gli ultimi 20 secondi di possesso. Notarangelo e compagni hanno provato e trovato una bella combinazione, magistralmente studiata, ma il tiro è stato impreciso. Fortunatamente il tempo è stato amico dei rossoblù, con l’Oderzo che non è riuscito a ripartire per l’ultima stoccata, consegnando definitivamente il tricolore al Putignano
Come detto, questo per il Putignano è il primo storico trofeo nazionale nella sua quarantennale storia. Un trofeo che si incasella perfettamente nel percorso intrapreso dalla società che tanto sta investendo sui giovani e che negli ultimi anni si è sempre più assestata nel panorama nazionale con vari campionati nazionali giovanili disputati. In tal senso, un anno fa, è stata decisa e voluta la nomina come allenatore della prima squadra e dei gruppi under 16 e under 18 di Pasquale Maione che tanto bene aveva fatto a livello giovanile nelle sue passate avventure. L’ex capitano della nazionale, nonchè attuale C.T. della nazionale di beach che proprio due settimane fa si è posizionata all’ottavo posto agli europei di Antalya conquistando il primo storico pass per i mondiali del 2026, come detto è stato tra i primi a credere a questo progetto e queste sono state le sue parole per commentare questa fantastica vittoria che si preannuncia solo il punto di partenza in vista di una stagione indoor ricca di novità:
“È stata una cavalcata fantastica verso la vittoria finale, un percorso perfetto che ci ha condotti alla conquista dello scudetto. Si dice spesso che, oltre alla meta, conti anche il viaggio… e io posso dirlo a gran voce: sono orgogliosissimo di aver vissuto questa avventura insieme a un gruppo di Uomini veri, con la U maiuscola. Siamo stati squadra, dall’inizio alla fine. Compatti, uniti, determinati. Ed è stato ancora più bello vincere e festeggiare tutti insieme, sapendo di aver condiviso ogni passo, ogni sacrificio, ogni emozione. Un ringraziamento speciale va alla società del Putignano, che ha creduto sin da subito in questo progetto, mettendosi in gioco con entusiasmo e fidandosi ciecamente della mia visione. In particolare, voglio citare Gianni Pizzutilo e Filippo Laera, sempre presenti, sempre pronti a rimboccarsi le maniche per il bene della squadra. Grazie di cuore anche a Federico Mirizzi, per il suo sostegno silenzioso ma preziosissimo, per tutto ciò che ha fatto con discrezione ma costanza. E un plauso speciale a Domenico Perrini, che ha seguito la squadra da vicino dal primo all’ultimo secondo, mettendo a disposizione tutto il suo straordinario bagaglio umano e professionale. È anche grazie a lui se tutto questo è stato possibile. Spero davvero che questa vittoria sia solo l’inizio di un sogno meraviglioso… un sogno da cui, sinceramente, non ho alcuna intenzione di svegliarmi.”
Come detto l’altro volto della vittoria è stato anche il DS Domenico Perrini a cui abbiamo rivolto alcune domande.
Putignano ha conquistato il suo primo storico titolo nazionale. Cosa hai provato al triplice fischio della finale?
“Un’emozione indescrivibile. Al triplice fischio è stato come fermare il tempo: un mix di gioia, orgoglio e liberazione. Abbiamo scritto una pagina storica non solo per la nostra società, ma per tutto il movimento sportivo putignanese. Vedere il risultato di anni e mesi di lavoro, sacrifici e sogni diventare realtà è qualcosa che mi porterò dentro per sempre. Peccato che non mi sia potuto godere tutto al massimo perché subito dopo la premiazione son dovuto ripartire per rientrare a casa affrontando 7h di viaggio, per poi lunedì mattina essere presente al lavoro, ma questo è motivo per provare a riviverlo anche il prossimo anno.”
Insieme al tecnico Maione avete costruito una squadra fenomenale, ma questo progetto parte da lontano, dall’inverno scorso in cui al campo ci chiedevamo quanta sabbia occorresse per riempire un campo da beach. Da lì è passata tanta acqua da sotto il ponte, ma alla fine il piano si è dimostrato ben congeniato. Vuoi ringraziare qualcuno, oltre te stesso, per questo bellissimo traguardo raggiunto?
“È vero, tutto è partito da quella domanda apparentemente semplice e si è trasformato in un progetto ambizioso e vincente. Voglio cominciare con il ringraziare Federico Mirizzi che ha dato il via a tutto questo progetto. Voglio ringraziare il mister Maione, fondamentale in ogni fase del percorso. A differenza di chi pensa che Maio sia solo un tecnico, posso assicurarvi che ha sudato con noi sul campo ed investito per mettere a punto ogni minimo dettaglio. Eravamo in campo sotto un tiepido sole di inizi di aprile quando abbiamo cominciato a spalare sabbia e con la collaborazione di Eliana (proprietaria del centro sportivo Double T) del sig. Tateo Giuseppe, del sig. Delfine Vito e del Sig. Intini Domenico e tutti i ragazzi della squadra, compreso anche Pasquale Netti che ci riforniva con caffè e focacce, abbiamo cominciato a smuovere la sabbia. Nessuno si è lamentato, anzi, ridevamo e parlavamo del futuro, sognando lo scudetto. In quella data, 6 aprile 2025, abbiamo cominciato a vincere lo scudetto. Poi c’è Marco Beltrami, giocatore e promoter di questo progetto con il quale ci siamo subito trovati in sintonia e anche Cosimo Bianco e Marco Santoro, responsabili della comunicazione. Seppur distanti fisicamente ogni giorno ci sentivamo per far sì che tutto andasse per il meglio. E poi i ragazzi, che anche se non tutti di Putignano, hanno rappresentato al meglio il nostro spirito e a tal proposito vorrei specificare e rispondere a tanti commenti letti e riportati sui vari social. Come tutte le squadre di club di qualsiasi disciplina si tratti, abbiamo costruito un roster competitivo per raggiungere un obiettivo comune, e questa vittoria lo dimostra. Tra i tanti che voglio ringraziare c’è una persona che non è più qui con noi, ma che ha lasciato un’impronta forte in questa società: mio padre. Lui è stato un dirigente e un grande appassionato. Questo titolo è anche per lui, per tutto quello che ha dato e rappresentato. Ci ha trasmesso la passione, e oggi quella passione ci ha portato qui.”
Guardiamo già al futuro sulla sabbia. E ora che si fa? Quali sono i prossimi passi da compiere come squadra e come movimento?
“Ora si riparte con entusiasmo e ambizione. Collegandomi alla risposta precedente, vogliamo consolidare questo successo e diventare un punto di riferimento nel panorama locale e nazionale. L’obiettivo è quello di investire ancora nella crescita del gruppo, coinvolgere sempre più giovani e diffondere la cultura del beach handball nella nostra terra. Se penso al nostro futuro, ripenso a quel momento in semifinale contro Grosseto. La reazione del gruppo durante l’intervallo, la capacità di invertire la rotta, è il tipo di mentalità che vogliamo coltivare e trasmettere alle nuove generazioni. Questo scudetto non è un punto di arrivo, ma un trampolino verso nuove sfide!”
Articolo a cura dell’Ufficio stampa della UISP’80 Pallamano Putignano