Un circoletto rosso. Questo era il modo con cui uno dei più grandi cronisti italiani, Rino Tommasi, sottolineava i punti più belli o importanti dei grandi match di tennis che commentava. E un circoletto rosso è quello che ci vuole per segnalare l’importanza e la bellezza del quarto derby stagionale tra la Joker UISP’80 Pallamano Putignano e il Noci. Il derby, si sa, non è una partita mai banale, ma se il derby decide una stagione ecco che allora passa di livello e diviene epica.
Ricapitoliamo velocemente la situazione prima del fischio iniziale: Il Putignano è sopra di due punti in classifica sul Noci, a 3 giornate dal termine della Regular Season. I precedenti stagionali indicano 1 vittoria per i rossoblù e 2 per il Noci, con il fattore casa sempre rispettato. Con un solo posto messo in palio per l’Area 8 Puglia-Calabria, lo scontro diretto tra prima e seconda della classe è lo spartiacque della stagione delle due squadre, perché in caso di vittoria nocese, i biancoverdi avrebbero agganciato la Joker UISP’80 in testa alla classifica con scontri diretti a favore e rimandato il discorso alle ultime due partite in cui il destino era in mano nocese. In caso di vittoria rossoblù o pareggio, il Putignano avrebbe avuto la strada spianata verso le Finals Promozione.
Questa quindi non era una partita come le altre, ma una vera sliding door, capace di segnare il destino delle due squadre. Lo hanno capito anche i tifosi, che sin dalle 18:30 hanno iniziato ad affollare la palestra della “Stefano da Putignano” per supportare i propri beniamini. Purtroppo la ridotta capacità dell’impianto non ha garantito la visione perfetta a tutto il pubblico presente a bordo campo, tra cui segnaliamo la presenza anche del nostro sindaco Michele Vinella, che non ha fatto mancare il caloroso apporto alla UISP’80. Alle 19:00, orario di inizio del match, si aveva già un’aria bella carica, e i cori dei sostenitori riempivano di gioia i cuori degli atleti, che li hanno ripagati, offrendo una gara bella, ruvida, piena di colpi di scena e di comportamenti stoici.
Nel Putignano mister Maione decide di puntare tutto sul settetto base: Dalena tra i pali, Laterza e Pellegrino alle ali, Rotunno, Galliano e Cuzzupè terzini e Gianluca Grassi a pivot, con Delizia ancora out per infortunio e Bianco per scelta tecnica, per inserire in panchina muscoli e centimetri, utili in una partita fisica. In una partita come questa, però, tutti i ragazzi che si allenano stabilmente in prima squadra non hanno fatto mancare il proprio apporto, arrivando da subito al campo e sostenendo dalle tribune i propri compagni, a testimonianza della grande unità del gruppo, che non sarà una famiglia, ma sa quando è il momento di stringersi a testuggine per difendersi e contrattaccare.
In tutto ciò parte meglio il Noci, mentre appare più contratta la Joker UISP’80. I biancoverdi sono bravi a limitare le ripartenze veloci di Rotunno e trovano in attacco un’ottima serata per Mottola che regala reti importanti per i suoi. Nel versante opposto è invece Laterza a tenere a galla il Putignano. L’ala sinistra ben conosce il portiere avversario Ignazzi, uno dei tanti ex presenti su entrambi i fronti. La densità centrale della difesa biancoverde lascia spazio alle ali putignanesi e come detto Laterza sorprende più volte Ignazzi, che invece vince il 1vs1 con Pellegrino. Sotto di 2/3 reti per tutto il primo tempo mister Maione predica sempre la calma e il rispetto del proprio gioco, aspetto che sarà fondamentale nel prosieguo del match.
L’andamento della partita è lento e frammentato come è normale che sia per una partita molto tesa. Inizialmente i gol latitano, con il Putignano che sciupa molto a tu per tu con il portiere. 2-5 il parziale dopo 10 minuti di gioco, 4-5 al 15° dopo aver sfruttato al meglio un’esclusione temporanea di Montalto, molto importante in difesa e in attacco, sebbene non nella sua migliore giornata al tiro. Al 17° Galliano subisce un duro colpo al ginocchio durante una fase difensiva ed entra il tandem Tateo-Gialò a sostituirlo. Per Galliano sarà il primo dei colpi subiti, perché ristabilitosi ritorna in campo e subisce anche un piccolo taglio nella zona inferiore del mento che lo costringono a giocare con un evidente cerotto, con non pochi problemi, ma il terzino campano stringerà i denti e rimarrà in campo fino alla fine, garantendo il solito lavoro encomiabile in difesa e la costruzione di trame in attacco.
Si continua a lottare punto a punto per tutto il primo tempo 6-7 al 20°, al 25° ancora 8- 9 dopo il rigore di Cuzzupè e un minuto dopo il pareggio di Gianluca Grassi, ma il finale di tempo è di marca nocese che disinnesca la giocata in superiorità numerica putignanese e chiude la prima frazione di gioco sul 9-12.
Nella ripresa il Putignano entra in campo galvanizzato dalle parole di mister Maione nello spogliatoio e aggredisce da subito lo svantaggio, sfruttando ancora una volta la superiorità numerica dovuta all’esclusione temporanea di Labate, per un colpo al volto di Galliano. È Rotunno a segnare il pareggio al 35°, di rabbia, dopo due duri falli subiti e ignorati dalla coppia arbitrale fasanese composta dai fratelli Lorusso. Nell’aria si capisce che sta per arrivare il momento decisivo. La palla inizia a farsi pesante e la panchina rossoblù diventa quasi una propaggine della curva. Al 42° si è ancora in parità, ma sopraggiunge un’espulsione temporanea pesante per Galliano. Eppure nonostante l’inferiorità numerico Gianluca Grassi ruba palla e innesca un contropiede finalizzato da Pellegrino, che nel momento più importante non tradisce, si sblocca e porta per la prima volta il Putignano in vantaggio. Poi Dalena para ancora su Montalto e nella difesa successiva Laterza intercetta un’altra palla vagante, lanciando Cuzzupè che sigla il 17-15. Ecco dove apporre il circoletto rosso, su questi due minuti, in cui nonostante l’uomo in meno in campo il Putignano ha alzato il suo livello e con cinismo ha indirizzato l’inerzia del match a suo favore. I 15 minuti successivi sono comunque al cardiopalma, perché nella pallamano il minimo calo di attenzione può essere pagato a caro prezzo. Invece Dalena e compagni non si specchiano, ma continuano a lottare su ogni pallone, risultando più veloci a vincere rimpalli e pronti nel ripiegamento difensivo come quello di Rotunno che al 48° ferma correttamente Labate involato in contropiede. Chiaramente la stanchezza si fa sentire da ambo le parti e il ritmo in sé per sé si abbassa, ma il Noci in particolare sembra sulle gambe, mentre i ragazzi di mister Maione volano sulle ali dell’entusiasmo e ampliano il divario sempre più. Al 52° si registra anche l’esclusione temporanea di Schettini, seguita da quella del dirigente Ciro Laera. Il Noci è in campo con 5 uomini e 3 gol sotto. In attacco prima fallisce il Putignano, che poi riesce a chiudere la difesa e ripartire in seconda fase chiusa con un morbido pallonetto di Cuzzupè. Giustamente in Noci cerca di accelerare, ma difetta di lucidità e allora Cuzzupè recupera un’altra palla e lancia Gianluca Grassi per il 22-17 a 5 minuti dalla fine.
La resa arriva con il linguaggio del corpo dei biancoverdi che subiscono poi ancora un altro gol, di Galliano che vale il +6, massimo vantaggio. Alla fine il risultato conclusivo sarà di 25 a 19. Alla fine dei combattutissimi 60 minuti scatta la festa rossoblù con i tifosi che si stringono intorno alla squadra per festeggiare il traguardo delle Finals Promozione che ora dista un solo punto. Matematica che potrebbe dar man forte a Dalena e compagni in caso di non vittoria del Noci contro la Fidelis Andria. Altrimenti sarà ancora la palestra “Stefano da Putignano” a poter regalare una gioia alla JOKER UISP’80 che domenica affronterà alle 19:00 l’Altamura, ultima in classifica. Una sfida comunque da non sottovalutare perché i murgiani sono una squadra coriacea e combattiva che non verrà sicuramente in gita. Il Putignano dovrà prestare massima attenzione all’impegno. Chiaramente aspettiamo numerosi i nostri tifosi per poter concludere al meglio la Regular Season.
Quella con il Noci non è stata comunque l’unica partita che scotta del weekend rossoblù. Domenica è andata in scena, infatti, la semifinale del torneo regionale under 14, che vedeva contrapposta la squadra di mister Mirizzi con il Barletta, secondo nel raggruppamento A. Per i giovani putignanesi la pratica Barletta si è conclusa abbastanza velocemente, troppo il divario tecnico tra le due squadre. Ora ad attendere i giovani virgulti rossoblù c’è la finalissima da disputare per il terzo anno di seguito con il Conversano. Nel recente storico si registra un successo a testa. La data e il luogo sono ancora da definire. Per la vincitrice, oltre al titolo regionale c’è pure un biglietto per le Finali Nazionali di Misano Adriatico.
JOKER UISP’80 Pallamano Putignano vs Pallamano Noci: 25 – 19 (9-12 PT)
Putignano: Dalena, Grassi G. 3, Grassi A., Mangini, Tateo, Ferrante, Ferraris, Carone, Rotunno 7, Laterza 6, Gialò, Cuzzupè 4, Cardone, Capobianco, Galliano 4, Pellegrino 1; All. Maione;
Noci: Schettini, Mastrangelo, Piepoli, Quarato, Fasanelli, Laera 4, Intini, Barone, Labate 3, Carano, De Luca 1, Mottola 8, Caputo, Montalto 3, Gallo, Ignazzi; All. Nebbia;
Arbitri: Lorusso A. – Lorusso P.;
Commissario di campo: Scisci;
Classifica: JOKER PUTIGNANO 24; Noci 20; Fidelis Andria 14; Conversano 10; Altamura 4.
Altre partite della settimana:
Altamura – Conversano: 21 – 35;
Riposa Fidelis Andria;
Ufficio stampa UISP’80 Pallamano Putignano